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Kappax System: glossario tecnico

  • Caldana o cappa: soletta in calcestruzzo, opportunamente armata, gettata al di sopra dell’estradosso dell’elemento di alleggerimento che ha funzione strutturale.
  • Carico accidentale (Qk): azioni agenti su di un elemento che possono variare nel tempo. La tabella 3.1.2 del D.M.14.01.08 riporta il valore da considerare che comprende anche gli effetti dinamici, a seconda della categoria di utilizzo degli ambienti.
  • Carico permanente (Gk): azioni agenti su di un elemento che non si modificano nel tempo. Sono considerati carichi permanenti i carichi non removibili durante la vita di un edificio, come massetti, pavimenti, isolamenti, impianti, macchinari ed il peso proprio degli elementi strutturali.
  • Casseratura: sistema di involucri dentro cui viene effettuato il getto di calcestruzzo allo stato fluido e dove esso rimane fino alla fine del processo di presa e dopo che, iniziata la fase di indurimento, il getto abbia conseguito una resistenza meccanica tale da garantire l’assorbimento delle sollecitazioni per le quali la struttura è progettata; possono essere di legno, polistirolo, plastica e metallo.
  • Combinazione di carico caratteristica: combinazione delle azioni agenti su di una struttura (permanente accidentale) con coefficienti amplificativi pari a 1, utilizzata per la verifica di elementi strutturali; è denominata anche combinazione rara (fr = Gk+Qk).
  • Combinazione di carico ultima: combinazione delle azioni agenti su di una struttura (permanente accidentale) con coefficienti amplificativi che tengono conto della variabilità nella determinazione dell’entità caratteristica dei carichi, utilizzata per la verifica di elementi strutturali allo stato limite ultimo. In genere si assume per i carichi permanenti un coefficiente amplificativo 1.3 e per gli accidentali 1.5 (fu = 1.3Gk+1.5Qk).
  • Compressione: sforzo o sollecitazione elementare cui può essere soggetto un corpo caratterizzato da una forza normale alla sezione trasversale dell’elemento.
  • Consumo di calcestruzzo a raso: volume di calcestruzzo per metro quadro di pavimento impiegato per riempire il cassero fino al lembo superiore del cassero stesso.
  • Coppo: tipo di tegola, realizzato generalmente in laterizio.
  • Cordolo: elemento costruttivo, situato in corrispondenza di ogni piano, costruito lungo il perimetro dei solai per fare da tramite tra il solaio e la muratura sottostante e soprastante. Il cordolo ha la funzione di distribuire i carichi delle murature soprastanti, ma anche di cucire tra loro le murature, in modo che non si aprano sotto l’effetto di determinate sollecitazioni. Il cordolo viene in genere realizzato in cemento armato e quindi è previsto l’uso di tondini longitudinali in acciaio e di staffe.
  • Flessione: sforzo o sollecitazione elementare cui può essere soggetto un corpo che per effetto dei vincoli cui è sottoposto, reagisce, opponendosi, ad un sistema di forze ad esso applicate che tenderebbero a farlo ruotare attorno ad un proprio punto; si generano così sull’elemento tensioni di trazione e di compressione.
  • Magrone: calcestruzzo realizzato con quantitativi ridotti di cemento (meno di 150 Kg/m3), e una curva granulometrica degli inerti a dimensione abbastanza grossa. Lo scopo del magrone nell’utilizzo come sotto fondazione è quello di creare un piano orizzontale e pulito per il posizionamento delle fondazioni, e per ripartire il carico su un’area maggiore, diminuendo le tensioni sul terreno. Altra importante funzione del magrone è quella di mantenere la fondazione distante dalla nuda terra, evitando così contatti con umidità e conseguenti rischi di corrosione dell’armatura della stessa.
  • Massetto: elemento costruttivo orizzontale che viene adottato per livellare la superficie su cui deve essere posato il pavimento; lo spessore è variabile in base alla tipologia dell’ambiente e inoltre può accogliere tubazioni e cavi di servizio.
  • Pavimento flottante: pavimento sopraelevato poggiante senza fissaggio su una struttura di sostegno di una certa altezza rispetto all’estradosso del solaio, in modo da ottenere sotto la superficie di calpestio un’intercapedine (vano tecnico) per alloggiare servizi ed impianti.
  • Pressione al suolo: carico in termini di forza per unità di area (pressione) comunicato al suolo dalla struttura.
  • Punzonamento: meccanismo di rottura tipico delle piastre, causato da un carico concentrato (come forza esterna al sistema o come reazione dei punti di appoggio), che genera una rottura per taglio che interessa la piastra su un perimetro circostante l’impronta di carico.
  • Radon: gas radioattivo cancerogeno la cui principale fonte è il terreno, dal quale fuoriesce e si disperde nell’ambiente, accumulandosi in locali chiusi ove diventa pericoloso.
  • Taglio: sforzo o sollecitazione elementare cui può essere soggetto un corpo ingenerando così sull’elemento tensioni tangenziali che tendono a far scorrere le sezioni.
  • Tetto ventilato: copertura realizzata in modo da ottenere un moto ascensionale dell’aria al di sotto del manto finale; durante l’estate l’aria fresca, che penetra dalla linea di gronda, si riscalda nell’intercapedine per effetto dell’irraggiamento, diventa più leggera e fuoriesce dal colmo, sottraendo il calore accumulato dal materiale di copertura; durante l’inverno la circolazione dell’aria farà in modo che il materiale isolante rimanga asciutto evitando in questo modo la creazione di condense e garantendo la durata nel tempo degli elementi costruttivi del tetto. La ventilazione, in caso di nevicata, permette lo scioglimento uniforme della neve accumulata sul tetto evitando così la formazione delle barriere di ghiaccio.
  • Vespaio: camera d’aria a contatto con il terreno che si realizza nelle costruzioni al fine di migliorare le condizioni dell’ambiente abitativo (vuoto sanitario).